7.31.2008

Lo strano caso di Heath Ledger


Questa doveva essere la recensione di The Dark Knight di Cristopher Nolan. Poi, per molti motivi, è diventata una riflessione su Heath Ledger.


Perché?

1. Perché, come al solito, Spenk è più rapido di me e scrive recensioni lucide e precise.

2. Perché nonostante l'ennesima Batmobile superfica, effetti speciali notevoli, un Batman (Christian Bale) oscuro (quasi) al punto giusto, quello che di certo non dimenticherò di questo film è l'interpretazione del Joker di Heath Ledger, e non lo dico perché il giovane attore australiano è prematuramente morto subito dopo le riprese di The Dark Knight, lo dico perché, davvero, non si era mai visto al cinema un Joker così convincente: così sporco, così schizofrenico, così pazzo. Ledger si era dedicato meticolosamente alla costruzione della psicologia del Joker, vivendo da solo, in una camera d'albergo, per diverse settimane prima delle riprese, annotando su un taccuino i pensieri da psicopatico del suo personaggio, studiandone le movenze e le espressioni allo specchio.
Me lo immagino, da solo, per ore, con la lingua fuori, davanti allo specchio.
Chissà se c'è un collegamento fra questa disperata solitudine indotta e quella che Heath Ledger avrebbe voluto raccontare, se non fosse mancato prematuramente.
Coincidenze? Ho scritto pochi giorni fa de La regina degli scacchi, capolavoro di Walter Tevis. Proprio l'adattamento cinematografico di questo romanzo avrebbe segnato la prima prova di Heath Ledger dietro la macchina da presa. L'attore avrebbe dovuto iniziare a lavorare sul progetto subito dopo aver concluso le riprese di The imaginarium of Doctor Parnassus di Terry Gilliam (in uscita nel 2009). Anche se Ledger non ha terminato le riprese, Gilliam non ha avuto dubbi e ha dichiarato di voler finire a tutti i costi il film del suo pupillo (Gilliam e Ledger avevano già lavorato assieme ne I fratelli Grimm e l'incantevole strega), proprio per dedicarlo a Ledger e non sprecare il lavoro che il giovane attore aveva già svolto in esso. Nelle scene mancanti il ruolo di Ledger sarà interpretato da ben tre attori diversi, che in qualche modo renderanno così un corale tributo al giovane collega scomparso: si tratta di Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell. Ma sto divagando...
Quindi, chiudo qui.

P.S. Ennesimo velo pietoso sul doppiaggio italiano di Christian Bale...

Rick Moody

Il classico appuntamento estivo di Urania con la YEAR'S BEST SF, la vetrina delle migliori short stories di fantascienza americana, a cura del mitico duo Hartwell-Cramer, non poteva mancare nelle mie letture di luglio. Stelle che bruciano è ancora in edicola.

Miglior racconto dell'antologia, per quanto mi riguarda, Gli algoritmi dell'amore di Ken Liu, un'affascinante e inquietante storia di bambole iper-tecnologiche.
[Se siete degli inventori di bambole, forse dovreste leggere questo post di Adriano Barone].

In realtà, scrivo tutto questo perché la lettura della raccolta di quest'anno mi ha riportato alla mente quella dell'anno scorso, Venti Galassie.
In quell'antologia, il racconto di punta era Il dossier Albertina di Rick Moody. Ecco, volevo spendere due parole su Moody. Io l'ho conosciuto grazie al documentario Il lato sbagliato del ponte di Giorgio Carella e Paolo Cognetti.
Moody non è certo un autore di fantascienza tout court, eppure il suo racconto è uno dei più intensi e disturbanti che io abbia mai letto. L'albertina è una droga sintetica che permette di rivivere il passato; una New York postapocalittica ne è totalmente dipendente e il protagonista del racconto tenta di indagare e di saperne di più su questa droga, redigendo per l'appunto il dossier omonimo.
Ecco, i tipi di Minimum Fax (che bisognerebbe fargli un monumento) hanno appena ristampato il racconto, assieme ad altri due, nel volume Tre vite.
Si tratta di una piccola gemma. Fatela vostra.

Monteriggioni, San Galgano e l'Osteria dell'Acquolina

Il sabato andiamo a visitare Monteriggioni, vicino Siena, un altro splendido borgo medievale, tappa della Via Francigena, uno degli itinerari culturali del Consiglio D'Europa, che va da Canterbury a Roma.



Dopo una doverosa tappa al mitico Bar dell'Orso di Monteriggioni (le migliori merende della Toscana), andiamo a vedere una mostra di armi e armature antiche "piuttosto interattiva".







Quindi scendiamo verso Grosseto e, passando da Monticiano, raggiungiamo l'eremo di Montesiepi e l'Abbazia di San Galgano. Nell'Eremo di Montesiepi è custodita la mitica spada che San Galgano avrebbe miracolosamente infisso nella roccia nel 1180.
Dopo più di 800 anni è ancora lì.





In serata, altra scorribanda per Arezzo. Solito burdel, condito da un'ottima chianina che una bancarella ci griglia in diretta alle ore 00.35. I love Arezzo!



La domenica, purtroppo, ce ne torniamo a casa, non prima di aver piantato una bandierina gastronomica d'eccezione all'Osteria dell'Acquolina di Terranuova Bracciolini. Una fiorentina da un chilo e mezzo davvero commovente...

7.30.2008

La Cittadella della Pace e Arezzo Wi-Fi



Io e il Cace arriviamo direttamente a Rondine , dove ci attende il nostro amico Mauro, che si occupa delle relazioni internazionali dell'associazione Rondine cittadella della Pace.
Per certi versi, Rondine mi ha ricordato molto l'esperienza di Santa Fosca, la casa studentesca dove ho abitato per molti anni a Venezia, certo la missione di Rondine è ben più ampia: far convivere e studiare assieme ragazzi provenienti da zone di guerra.
L'idea è di promuovere una cultura capace di risolvere i conflitti mediante la testimonianza del dialogo e della pacifica convivenza.
La location di questo studentato internazionale dalle grandi ambizioni è stupenda. Rondine è un piccolo borgo medievale, situato al confine che divide i comuni di Arezzo e Castiglion Fibocchi, dista 12 km dalla città di Arezzo. Posto lungo il corso del fiume Arno, si trova al centro della Riserva Naturale di Ponte Buriano e Penna. Dal borgo di Rondine partono numerosi sentieri e percorsi naturalistici che si sviluppano all’interno della Riserva.


La sera ceniamo lì con i ragazzi, nella locanda del borgo, che ha una terrazza con una vista bellissima sulla valle. Buon cibo, ma soprattutto buon vino.
Ovviamente non arriviamo a mani vuote, due bottiglie di Ripasso della Valpolicella facilitano non poco le nuove amicizie. Scopro l'esistenza di repubbliche russe come l'Abcazia, l'Inguscezia e la Buriazia.
Dopo cena andiamo ad Arezzo, in città è in corso il Play Art Festival e suona Ben Harper. Arriviamo a fine concerto, ma c'è un gruppo locale che va avanti fino alle due, e c'è anche un chiosco che fa gli spritz, quindi...



Arezzo è una città bellissima, sono rimasto davvero senza parole.
Ma c'è di più: Arezzo è anche una città all'avanguardia! Ad Arezzo è infatti stata installata la prima rete wireless municipalizzata d'Italia. Questo significa internet gratuito nei principali parchi del centro e nei palazzi comunali. Da non credere! Sto pensando seriamente di andare a vivere ad Arezzo per un po'...


to be continued

A 11 anni morde il pitbull, e si salva

Succede a Belo Horizonte.