Visualizzazione post con etichetta Mothercare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mothercare. Mostra tutti i post

11.29.2008

Ironical Communion

This press release is dated yesterday too...

We're glad to announce that Simone Baldi (former Twisthead, Last Legacy and Chernobyl Boys singer) is new Mothercare singer.
Simone brings even more new lymph into the band after new bassist Fabiano entered the band a few months ago.
Thus, the expected new album from Mothercare comes finally to the punch line.
The new line-up will debut on stage on January the 16th @ Diesis in San Benedetto di Lugana, Verona.
Mothercare's new line-up is:

Simone Baldi (vocals)
Mirko Nosari (guitar)
Fabiano Andreacchio (bass)
Rudy Pellizzon (guitar)
Marco Piran (drums)
Mauro Zavattieri (percussions)

10.22.2008

Back

Fine del prolungato silenzio.
Come ogni anno, il periodo adiacente al mio genetliaco è per me un po' solitario e riflessivo.
Passato il compleanno tutti i sistemi rientrano in funzione regolarmente.
Di Mothercare non ho ancora voglia di parlare e/o spiegare.
Nel frattempo sto ufficialmente provando con gli Shelter of Leech di Verona. Ci sono un bel po' di pezzi pronti e progetti interessanti.
Se son rose fioriranno.

p.s.
grazie Davide per aver sopportato i miei deliri telefonici

9.12.2008

Ho mollato la band

Premetto che il mio punto di vista differisce alquanto da quanto espresso nella newsletter rilasciata dai Mothercare. Non mi interessa esprimerlo ora, comunque.
C'è un tempo per ogni cosa.
Riporto testualmente.

Mothercare News

Dopo 14 anni di proficua collaborazione, Guillermo Gonzales e i Mothercare hanno deciso, di comune accordo, di intraprendere strade diverse.

Con Guillermo Gonzales alle vocals, i Mothercare hanno pubblicato due dischi ("Breathing Instructions" 2003 pubblicato da Urlo/Emi Music e "Traumaturgic" 2005 pubblicato da Freecom/RaiTrade/Edel) e si sono esibiti in innumerevoli live in tutta Italia ed all'estero.

La separazione, dettata da esigenze artistiche diverse, non cancella in alcun modo le esperienze condivise e gli intensi momenti vissuti insieme in questi 14 anni e, in alcun modo, scalfisce la profonda amicizia e la stima professionale che lega i Mothercare a Guillermo Gonzales.

La ricerca di un nuovo cantante ritarderà, inevitabilmente, la release del nuovo disco, le cui registrazioni sono ormai terminate (ad esclusione delle vocals) e il cui il titolo non è ancora stato definito.

Per un amico che lascia la band, eccone un'altro che ne entra a fare parte: si tratta del nuovo bassista Fabiano Andreacchio (Omega Dope Christ) che ha già registrato - a tempo di record!- le parti di basso sul nuovo disco.

I Mothercare danno ufficialmente il benvenuto a Fabiano che si unisce a loro nell' unanime ringraziamento a Guillermo!!!

9.09.2008

Endings

In un solo giorno sono finite tante cose,
troppe. Sono triste, eppure in qualche strano modo elettrizzato,
e non trovo le parole.
Le migliori sono sempre quelle del mio amato Derek Walcott.


Things do not explode,
they fail, they fade,

as sunlight fades from the flesh,
as the foam drains quick in the sand,

even love's lightning flash
has no thunderous end,

it dies with the sound
of flowers fading like the flesh

from sweating pumice stone,
everything shapes this

till we are left
with the silence that surrounds Beethoven's head.

6.16.2008

Reverse Vortex


light betrayed me and i drowned in the heart of time
recollecting eyes collapsed and days elapsing
mind-diluting hunger for pale skin
microscopical crossfading of breaths

gathering of illusion decomposing
dripping fingers in the cold infinity
where so many plagues grin

slow words fake pulse locked within the swallowed key
i do remember well last time i wept alone
cold worms creeping in and out my grinding bones
reverse vortex in the flesh light burns

gathering of illusion decomposing
dripping fingers in the cold infinity
where so many plagues grin

somewhere between balance
and the rim of our bewildered feelings
unreliable although they nail us to the ground
as caught in a web
cold and intricate

cold and intricate

4.20.2008

Un tranquillo weekend con Biggley

Il buon vecchio Biggley, alias Arketek
è venuto a trovarmi questo weekend.
La macchina del tempo dei ricordi ha fatto presto a catapultarci in quel limbo senza tempo e senza regole che sono le piccole epiche personali che legano due persone, anche dopo molti anni.
Venerdì: tour delle osterie del centro di Verona, fra cui le mitiche Vecia Fontanina, La Carega e Ai Preti. Nella prima il mio amico è stato scambiato per un famoso regista e obbligato a bere un bicchiere di grappa (che per un irlandese è una vera eresia). Nella seconda c'era una ressa pazzesca, fuori pioveva, eravamo con Michela e Anna, la conversazione filava, eppure... quella strana sensazione di straniamento con la mia città che mi coglie in certi luoghi, in certi momenti.
Ai Preti è una miniera di affetti per me. Lì sono entrato nei Mothercare, lì ho detenuto per anni il record di Kalashnikov bevuti (un simpatico shottino a base di vodka, limone e Stroh), lì ho imparato a bere guardando la gente in faccia. E Claudio, che non mi vedeva da anni, mi ha accolto come un figlio; mi sono sentito subito a casa.
Nel frattempo, verso le tre di notte mia sorella ha deciso che era ora di uscire, così abbiamo anche fatto in tempo a fare un giro al Barbarossa, per pasta delle cinque di mattina con rissa annessa, anche se Biggley l'irlandese, non particolarmente impressionato, l'ha definita "una scaramuccia fra gay".
Insomma, a letto alle sette di mattina come previsto, ma meno ubriachi del previsto...

Sabato: missione Venezia. Rientro a Verona con il primo treno disponibile in mattinata.
Biggley ha abitato a Venezia per quasi un anno; abbiamo lavorato entrambi in un Irish Pub del centro. Poi ha deciso di trasferirsi a Barcellona e mi ha chiesto di aiutarlo a fare il trasloco. Tre giorni di macello a Barcellona come pochi altri nella mia vita. Lui finisce in appartamento con una super checca isterica e dopo solo 24 ore decide di fuggire e di tornarsene a Galway. Si carica addosso tutta la sua roba e se ne va nella notte. Peccato avesse lasciato molta della sua roba in un locker della stazione, tra cui una splendida chitarra. Il locker vuole 55 euro in moneta per restituirgli il tutto, ma l'aereo parte dopo nemmeno un'ora, e Biggley lascia tutto lì, in una stazione degli autobus di Barcellona, condendo il tutto con un sonoro e caratteristico Fuck off.
Pare che la roba, dopo due anni, sia ancora chiusa nel locker, e che questa sia diventata la storia divertente della stazione, che impiegati e addetti vari si raccontano e tramandano.
Torniamo a Venezia e alla nostra missione. Cena d'ordinanza alla mitica Osteria Kalia da Tony, poi via a spritz e birre, tra Irish Pub, il mitico Aldo, il Bacaro Jazz e una festa/rave techno in Zona Bandita, dove siamo finiti in chiusura serata. Biggley ritrova una vecchia fiamma, Mary l'americana, e alla festa è subito evidente che sono molto contenti di rivedersi. Faccio l'amico vero e lo lascio andare; sto a chiacchierare con Beppe fino alle 5, poi io prendo il mio treno per Verona e lui il suo autobus per Spinea.
Biggley riemerge domenica sera ore 20:00: "Oh, scusa, verso le 15 mi ero buttato per un pisolino...".
In tutto questo, la cazzo di caldaia si è bloccata e non ho l'acqua calda in casa (grazie Michela per il "prestito" della doccia), ho di nuovo il sonno sballato e domani inizia un'altra settimana di merda di super stress lavorativo.

Non riesco a dormire...
Forse mi bevo un Lucano, che non si sa mai.

4.11.2008

Mothercare cercano bassista

Dopo tanti anni passati insieme abbiamo dovuto salutare Rudy Zantedeschi che, per problemi personali, ha deciso di lasciare la band.

Le registrazioni del nuovo disco (titolo provvisorio Illusion of Time) sono già in corso, quindi speriamo di trovare al più presto un sostituto.

Fatevi sotto! Visitate la nostra pagina Myspace per ulteriori info, grazie.

3.03.2008

Mothercare + Murderei + Super Horror Fuck @ Stonehenge, Arcole (VR)

E anche questo sabato abbiamo portato in giro il nostro sano verbo metallico, stavolta assieme ai promettenti Murderei
e ai giovani ed esuberanti Super Horror Fuck.
Ormai immancabile alle nostre serate Spenk, lo stallone italiano, invero piuttosto contrariato al primo impatto con alcuni fattori endemici dell'entroterra veronese, come racconta nel suo blog.
Ma cosa importa, caro Spenk, quando a 32 anni scopri di avere un fratello e, soprattutto, quando qualcuno arriva sul tuo blog cercando su google "Fantazia porno"?
Insomma, lo stallone contrariato, ora è molto meno contrariato... ;-)

2.22.2008

Mothercare + Human Cluster @ Covo Antivo (BS)

Il 16 febbraio abbiamo messo a ferro e fuoco il ridente paesino di Rivoltella di Desenzano del Garda assieme agli Human Cluster di Perugia.
Grande serata e grande prestazione degli HC, veramente potenti, in particolare la dolce fuori ma gore inside Bity.
Grazie anche a tutti i ragazzi del pogo, è sempre un piacere quando c'è "action" sotto il palco.

Stay Brutal!

1.18.2008

Ma chi sei?

Mi rendo anche conto che un minimo di autopresentazione sia necessaria.
La delego a un link (dove trovate quello a cui ho dedicato più tempo nella vita) e a una cazzatina scritta per il concorso 100 parole della Feltrinelli.

Mothercare
I dischi li potete accattare in molti posti, che vi linko qui a fianco.



Nei primi anni ’90 rubai molti libri. Un numero esorbitante stimandolo a memoria.
Non avevo soldi e morivo di fame, quindi rubavo libri. All’inizio solo nella mia città, poi in tutto il Nord Italia: saccheggi mirati e mai troppo ingenti. La prima volta fuori dal Veneto fu alla Feltrinelli di Bologna; Il pasto nudo di Burroughs, credo. Poi toccò a Firenze.
Ci presi gusto in fretta alle Feltrinelli: titoli eccellenti, atmosfera rilassata, commessi poco invadenti. La mia formazione culturale fu un lungo tour di librerie Feltrinelli; se oggi sono un aspirante scrittore lo devo in gran parte a voi. I miei dati sono riportati sulla cartolina, potete denunciarmi.
Così divento un caso letterario.