10.03.2008

Segnali di vita

Sono le 07:17 e mi sto cucinando una pasta, mentre leggo sul blog di Melpunk una conversazione con CatalanoGuido.
Ho trascurato il blog a lungo, e mi sono/ci siamo persi molte novità.
Tra le altre, segnalo il nuovo blog della Sabi.
Intanto, Adriano Barone ha sollevato un polverone su Gomorra, tanto che pure Wu Ming 1 ha commentato il suo post.
In attesa di scoprire quali e quante altre amenità stiano combinando i miei amici, per quanto mi riguarda riassumerò la situazione come segue:

- con i capelli corti la vita è più semplice;
- il Brazilian Jiu Jitsu mi attende;
- nuovi progetti musicali mi attendono.

Ai posteri...
gnam.

5 commenti:

  1. beh che dire, sono proprio contenta. Ogni cambiamento nella vita è in meglio, almeno questo è quello che finora è successo a me. Anch'io penso che i capelli corti contribuiscano alla semplicità della vita e se tu avessi ancora dei coinquilini, di sicuro gioirebbero con te!
    Bentornato Lazzaro.

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  2. anche io ho i capelli corti adesso.
    secondo me è un virus.

    meleblu

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  3. Stalker di Victor Cavallo - Prima Parte







    "Ci vuole bene qualcuno che gratti le croste dell'anima,
    diceva un amico mio. Ci vuol bene qualcuno che abbia le croste,
    diceva un amico mio.
    (si infila un guanto trasparente)
    Questo è un guanto piscoginecologico.
    Ci vuol bene qualcuno che gratti le croste,
    diceva un amico mio.
    Come diceva l'amico mio?
    Ah ecco:
    Posso restare tutta la vita qua, Simone?
    Cinque, sei, sette, otto ore. Ott'ore.
    Invece di fare l'attore faccio l'ottore.
    Beh non fanno tutti così, non fanno tutti ott'ore?
    - Scusi lei cosa fa nella vita?
    -. Ott'ore
    Io, otto ore? Io, MAI.

    Sempre sempre a fumà, sempre sempre a fumà,
    sempre sempre a fumà.

    Ah, ecco:
    STALKER, STALKER, STALKER!
    (si butta a terra)
    Proprio così, come un rinoceronte con un prepuzio d'acciaio.
    Stalker! Stalker! Stalker!
    (si rialza)
    Uno Stalker è uno Stalker è uno Stalker.
    Uno Stalker è qualcuno che cammina lentamente
    Gli Stalker avanzano lentamente , così
    trapt trapt trapt trapt
    (Si copre la faccia con un foulard azzurro)
    Uno Stalker è un inesperto delle cose che non sa.
    Uno Stalker non sa niente di quello che non sa.
    E' logico, no? Che ce vo' a sapè quello che se sa.
    Che cazzo ci vuole, scusa eh! Uno apre un libro, legge,
    e sa quello che si sa.
    NO! Lo Stalker non sa quello che non sa!

    E' avvenuta un giorno, non so, è avvenuta una Visitazione.
    Qualcuno è arrivato non si s da dove, come quando perché. Hanno
    lasciato degli strani oggetti: dei souvenir, delle rimembranze,
    delle piccole cose incomprensibili assurde lontane lontanissime
    ed ecco si è creata una Zona in cui è possibile entrare ed è difficilissimo uscirne.
    Una Zona piena di oggetti, i più assurdi, strani…
    una Zona in cui si favoleggia che esista un'enorme-mitica palla d'oro, immensa che realizza tutti tutti tuttitutti tutti i desideri, tutti, TUTTI!
    Ma non i desideri più sciocchi più effimeri
    più innocenti
    più superficiali
    più esteroflessi
    più ingenui più immediati
    cioè del tipo: voglio un pajo de scarpe nove
    voglio delle ciliegie
    voglio un amore
    voglio un orecchino
    voglio un letto…
    NO! io dico i desideri più profondi
    più coatti
    più incellulati
    più inconsci
    più chiusi
    più racchiusi
    più nascosti
    più neri più profondi
    più misteriosi dei desideri tipo:
    voglio un pajo de scarpe nove
    voglio delle ciliegie
    voglio un amore desideri profondi, bestiali.

    Ecco questi desideri…questa Zona e lo Stalker che avanza,
    avanza nella Zona cercando di sapere:
    Vuole trovare, vuole capire, vuole ingoiare,
    lo Stalker vuole camminare. Lo Stalker, persino lo Stalker
    ha la faccia!
    (si toglie il foulard azzurro)

    - Il nome dello Stalker, prego
    - REDRICK SCHUHART
    - Grazie

    Redrick Schuhart, lo Stalker, viaggiatore della Zona.
    La ZONA
    un miscuglio tra Chernobyl, via dei Cappellari Tor Bellamonaca, la Magliana, una polpetta infetta, indegna..
    Lo Stalker sbattuto tra prigioni e bar come uno scellerato, un vagabondo, sempre contro quei maiali che non fanno altro che fare i loro business di letame, sempre contro quegli sporchi maiali

    NON LAVORERO' MAI PER VOI! Ah ah ah
    NON LAVORERO' MAI PER VOI

    Lo Stalker vive in un Bar bestiale che si chiama
    BORSCHT BAR ' Minestrone Bar'.
    Gente che viene, che va, ragazzi, poeti, pittori.
    Pieno pieno pieno così di dissidandy,
    Pieno pieno pieno di dissidandy.
    Persone che vanno, che vengono , e questo parla e quell'altro balla:
    IL BORSCHT BAR

    E c'è uno scienziato al Borscht Bar,
    uno scienziato mezzo pazzo che si chiamava
    - Come si chiamava lo scienziato?
    - Ah KARL VALENTAIN
    Karl Valentain era sempre ubriaco e sbatteva di qua,
    sbatteva di là e continuava sempre a dire:
    "E noi siamo nulla di nulla di nulla dinulladinulla"
    - Eh la madonna!
    "SI', noi siamo nulla di nulla di nulla dinulladinulla…."
    - Eh , la madonna
    "SI', noi siamo il sogno effimero di un raglio d'asino
    sbattuto contro il pozzo dei desideri infranto di un miraggio sopra
    l'allodola ferita dei muro dei cocci…"
    - Eh la madonna!
    "Sì, contessa, cos'è mai la vita, è l'ombra di un sogno ferito.
    Ah, sì, noi siamo nulla di nulla di nulladinulladinulla…"
    - Eh la madonna!
    "SI'. Voi non sapete niente della Zona, che cos'è, che cosa non è.
    Voi non sapete nulla di nulla di nulla.."
    -Eh, la madonna!
    "SI', volete sapere dunque cos'è la Zona?

    Ecco. Immagina un pic-nic.
    Un picnic, dei ragazzi vogliono stare insieme e si parla etc.etc.
    Soldi… Ah, i soldi!
    (tira fuori dollari dalla patta dei pantaloni)
    Eccoli qui i Soldi, tiè. Eccoli i soldi.
    Scusi, quant'è per un'aranciata?
    - 700, grazie
    Prego. Anche un campari, quant'è per un te? 800 900 1.000.?

    Alcuni dollari gli erano caduti nello scroto. Perché si infetta lo scroto,
    si infetta lo scroto! Si infetta!

    Ma
    immagina un picnic
    Dei ragazzi decidono, soldi o non soldi, di andare a fare una gita.

    Io vado sempre al giardino del Forlanini perché è pieno di cacate
    di cani volpini, ognuno ha i suoi desideri, i suoi luoghi geometrici
    dell'amore e dunque.. però uno può andare a Cuneo, a Bergamo a Los Angeles… dove vuole..

    ..e i ragazzi vanno a fare una gita
    e giocano e scherzano e parlano e s'intrecciano i corpi, gli scherzi
    Per esempio: c'è una ragazza che si chiamava Serena,
    una ragazza che quel pomeriggio, in quel picnic si era innamorata
    come una pazza di un ragazzo perché questo le faceva la corte e le faceva sempre uno scherzo, faceva sempre:
    cocococò cocococò coco cò!
    Faceva finta che cacava un uovo! E nacque l'amore.
    Misteriose divine strade dell'amore.
    Serena s'era innamorata… poi si sono sposati… due palle così:
    frigoriferi, carrozzine… la barca dell'amore s'è sfranta contro le mura
    quotidiane. Ed ecco che c'era un bambino piccolo piccolo piccolo,
    quant'era carino, quant'era carino, ed era il Canaro da piccolo.
    Era piccolo, piccolo come tutti i bambini
    dolce dolce come un sogno
    bello bello bello
    - Che bel pupo c'hai fatto, che voj fa' da grande?
    - Er Canaroooo!

    Ecco, tutti i ragazzi giocano, scherzano, s'intrecciano. Poi,
    ad una certa ora, via
    - 'O via, si va a casa
    Si va a casa e restano in campo… delle tracce, minuzie:
    una mollica di frittata
    una caccola
    un orecchino a forma di fragola che la ragazza aveva perso
    un pezzetto di una camicia azzurra
    un osso di pollo
    un calpestio di una margherita
    qualcosa, tracce, umori, cose, un barattolo, un vecchio giornale
    e qui e là..
    Quando i ragazzi se ne vanno escono dalle soglie del bosco tutti i Cerbiatti di Tor Bellamonaca!
    E avanzano i topi, i conigli, le formiche che vanno a vedere cosa è stato, cosa è successo, che cosa sono queste cose che loro non sanno, non capiscono…

    Allora, qui abbiamo realizzato LA FORMICA
    (si mette una maschera antigas)
    coniugando Mario Bava e Artaud
    E abbiamo realizzato la Formica.
    Ed ecco che le formiche avanzano…
    Bisogna capirle le formiche.
    S'è formato un gruppo del WWF per la salvezza delle formiche.
    T'arrestano se schiacci delle formiche.
    E' pericolosissimo, perché , come fai? Però è così. Quindi devi camminare a mezz'aria perché le formiche hanno invaso tutto…
    e le formiche , siccome sono gramsciane, c'hanno tutta una serie di problemi: vogliono capire, vedere..
    per esempio loro non riescono a mettersi le dita nel naso.
    Vedi?
    Il dito entra ma se poi la caccola è troppo grossa, non riesce ad uscire!
    E le formiche non sanno, che possono capire le formiche!
    Per una formica un brandello di camicia azzurra è la via lattea, è il cielo stellato, è l'universo. Un pezzetto di frittata è il Fiume Giallo.
    Le formiche non sanno, non capiscono…
    - Che so' questi?
    - Soldi, pijateli! tanto pe' nun sapè né legge né scrive

    Immagina questo pic-nic così però fatto nel cosmo.
    Immagina un pic-nic nel cosmo.
    PROVA A IMMAGINARE UN PIC-NIC NEL COSMO!
    Due extraterrestri con un'astronave che girano e decidano di fare un divagazio

    - Beh, andiamo lì, facciamoci una passeggiatina

    E vedono quest'isola che galleggia in mezzo alle universiadi.
    E decidono di andare lì, questi due extraterrestri di cui si diceva che uno fosse romano. Tant'è vero che era pieno di 'antipodi'
    E decidono appunto:
    - Dove andiamo?
    - Andiamo lì, quella deve 'esse la TERA
    - Allora che facciamo?
    - Allora ATTERAMO

    e dunque conseguentemente, vedi come fila il discorso,
    Atterrano. Una volta atterrati si trovano lì. E questo romano ci stava bene con tutti i suoi 'antipodi'

    - Lo sai che se sta proprio bene qua?
    - Perché si sta bene?
    - Perché faccio come cazzo me pare, perché me posso fa' proprio li cazzi mja. Lo sai, l'unico difetto che c'è qua è l'aria. Ecch ecch! L'aria è un po' rarefatta!
    - Che vor dì?
    - RAREFATTA! Me se intarocchisce il gorgonzola del gargarozzo del collo. Ecch ecch
    - Ma che sarà mai!
    - Insomma è rarefatta, boh
    - Che vuol dire, che è inquinata?
    - Sarà inquinata
    - Ma chi l'ha inquinata? L'abbiamo inquinata noi?
    - Noi no
    - Ma chi l'ha inquinata, insomma!
    - Oh no. oh no, non me dì che se la so inquinata da soli
    - NO! Se so inquinati da soli?! Ammazzali che stronzi!

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